CPI approfondimenti

Prima era così…
La vecchia disciplina (d.P.R. n. 37/1998) disponeva che tutte le attività soggette alla visita e ai controlli dei Vigili del Fuoco fossero trattate alla stessa maniera e, dunque, dovessero ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) per poter essere avviate.
La procedura prevedeva che, prima di cominciare i lavori, il titolare dell’attività inviasse al Comando VVF il progetto: entro 90 giorni, i Vigili del Fuoco davano il proprio parere sulla conformità del progetto alle norme antincendio.
I lavori potevano cominciare solo previo parere positivo: valeva allora il cosiddetto “silenzio-rifiuto”, per cui la mancata risposta da parte dei Vigili del Fuoco implicava l’impossibilità di cominciare i lavori.
A lavori ultimati e prima di iniziare l’attività, il titolare era tenuto a inviare al Comando VVF la richiesta di sopralluogo, che veniva effettuato entro 135 giorni. Solo a seguito di tale sopralluogo i Vigili del Fuoco rilasciavano, in caso di esito positivo, il CPI. Il rinnovo del certificato era previsto ogni 3 o 6 anni o una tantum, a seconda del tipo di attività.

CATEGORIA A
CHI APPARTIENE?
Piccoli alberghi tra i 25 e i 50 posti letto, aziende e uffici che hanno tra le 300 e le 500 persone presenti, autorimesse tra i 300 mq e i 1.000 mq, edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio tra i 24 m e i 32 m, gli impianti di produzione di calore con potenzialità tra 116 kW e 350 kW, strutture sanitarie tra i 25 e i 50 posti letto, teatri e studi per le riprese cinematografiche e televisive fino a 25 persone presenti.COSA SI DEVE FARE?
Per nuove costruzioni e nuove attività.
Le attività possono essere realizzate, e avviate, senza attendere il via dei Vigili del Fuoco: per
tutte le attività di Categoria A vengono eliminati il parere preventivo di conformità del progetto alle norme di legge e la richiesta di sopralluogo successivo da parte dei Vigili del Fuoco. Le attività sono abilitate grazie alla ricevuta immediata. I controlli sono effettuati dai Vigili del Fuoco, a campione, entro 60 giorni.
Per modifiche a costruzioni e attività già in possesso di autorizzazione di Prevenzione Incendi.
In caso di modifiche all’attività, dopo i lavori, il titolare deve presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) o al SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) o direttamente al Comando VVF, nel caso in cui l’attività non sia imprenditoriale.

CATEGORIA B
CHI APPARTIENE?
Alberghi tra i 50 e i 100 posti letto, i campeggi, le strutture sanitarie tra 50 e 100 posti letto, i locali per la vendita al dettaglio o all’ingrosso di superfici comprese tra i 600 e i 1.500 mq, le aziende e gli uffici che hanno tra 500 e 800 persone, le autorimesse tra 1.000 e 3.000 mq, gli edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio tra i 32 e i 54 m.
COSA SI DEVE FARE?
Per nuove costruzioni e nuove attività.
Per le attività comprese nella Categoria B, le nuove norme per la prevenzione incendi revedono che i Vigili del Fuoco valutino, prima dell’inizio dei lavori, la conformità del progetto ai criteri di sicurezza antincendio. Dopo la costruzione, per avviare l’attività è sufficiente presentare
la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): i controlli successivi saranno effettuati dai Vigili del Fuoco, a campione, entro 60 giorni.
Per modifiche a costruzioni e attività già in possesso di autorizzazione di Prevenzione Incendi.
Se le modifiche non aggravano le condizioni di sicurezza, dopo i lavori, il titolare deve presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) o direttamente al Comando VVF , nel caso in cui l’attività non sia imprenditoriale. Se le modifiche aggravano le condizioni di sicurezza, prima dell’inizio dei lavori, il titolare deve presentare al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) o al SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) se necessita di richiesta di permesso a costruire, o direttamente al Comando VVF, nel caso in cui l’attività non sia imprenditoriale, la richiesta di valutazione del progetto, per ottenere il parere dei Vigili del Fuoco.
Finiti i lavori, per concludere gli adempimenti antincendio, è necessario, prima di avviare l’attività, presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), corredata dalla documentazione necessaria ai vigili del fuoco per i successivi controlli.

CATEGORIA C
CHI APPARTIENE?
Centrali termoelettriche, i teatri e gli studi televisivi con più di 100 persone presenti, le strutture sanitarie e gli alberghi con oltre 100 posti, le aziende e gli uffici con oltre 800 persone presenti, gli edifici con altezza antincendio di oltre 54 metri, le stazioni ferroviarie e metropolitane.
COSA SI DEVE FARE?
Per nuove costruzioni e nuove attività.
Per le attività della Categoria C, prima dei lavori di costruzione, è prevista la richiesta della valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio (che si ottiene al massimo entro 60 giorni). Per avviare l’attività  sufficiente presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive).
I controlli dei Vigili del Fuoco sono effettuati sempre, entro 60 giorni.
Per modifiche a costruzioni e attività già in possesso di autorizzazione di prevenzione Incendi.
Se le modifiche non aggravano le condizioni di sicurezza, dopo i lavori, il titolare deve presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) o direttamente al Comando VVF , nel caso in cui l’attività non sia imprenditoriale.  Se le modifiche aggravano le condizioni di sicurezza, prima dell’inizio dei lavori, il titolare deve presentare al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) o al SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) se necessita di richiesta di permesso a costruire, o direttamente al Comando VVF, nel caso in cui l’attività non sia imprenditoriale, la richiesta di valutazione del progetto, per ottenere il parere dei Vigili del Fuoco.
Finiti i lavori, per concludere gli adempimenti antincendio, è necessario, prima di avviare l’attività, presentare SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), corredata dalla documentazione necessaria ai vigili del fuoco per i successivi controlli.